IL MIO VIAGGIO QUOTIDIANO
NEL MONDO DELL’ARTE GASTRONOMICA
La mia cucina è un viaggio nella memoria e la memoria di un viaggio, ricordare per me significa riportare nel cuore i momenti dell’infanzia e ritrovarli nella studiata alchimia dei sapori, degli odori e dei colori che sono nei miei piatti
/ ITALIAN CHEF
BIOGRAFIA
lE RADICI
Nato a Marano nel 1986, ho scoperto la cucina quasi per caso, grazie all’insistenza di mia madre.
Dopo l’alberghiero e un apprendistato con grandi chef italiani (Bartolini, Guida), la svolta è Parigi. Nelle cucine di Le Taillevent ho imparato la disciplina francese, successivamente con Yannick Alléno ho affinato la tecnica.
La mia cucina è un equilibrio tra cuore e tecnica i cui le radici napoletane dialogano perfettamente con il rigore francese.
Oggi al George Restaurant, insieme alla mia brigata giovane, affamata, perfettamente sincronizzata sperimentiamo con un obiettivo, emozionare.
Credo in una cucina che sia ponte tra memoria e futuro
Credo in una cucina che sia ponte tra memoria e futuro
LA MIA FILOSOFIA
La mia cucina punta su stagionalità, sostenibilità e contemporaneità.
Seguo una missione precisa: esaltare e non stravolgere la materia prima, dando voce alla sua freschezza e al suo territorio con un linguaggio attuale.
CUCINARE È UN ATTO DI CURA
non solo verso il piatto, ma verso il mondo che ci circonda. È un principio che guida ogni scelta, tanto in cucina quanto nella presentazione.
MATERIE PRIME
locali di altissima qualità, stagionalità rigorosa e ricerca costante della perfezione.
INNOVARE SIGNIFICA RISPETTARE
la stagionalità, il lavoro degli artigiani che ci riforniscono, e quella sapienza popolare che è la nostra più grande eredità.
